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  • Massimiliano Valente

Negare il divertimento significa alimentare la tensione

Il declino che ha preceduto questo mondo surreale in cui stiamo vivendo è simbolicamente tracciato dalla morte del divertimento sociale .

Dai primi anni 2000 ad oggi è progressivamente venuto a mancare un modo condiviso per godere della vera socialità ; prova ne sono i fallimenti dei luoghi simbolo di aggregazione , storicamente intesi come i veri e propri santuari della felicità .

Potrei citare centinaia di locali notturni chiusi , spazzati via progressivamente dalla censura verso un mondo ritenuto effimero (quando invece rappresentava il regno dell’autenticità) , osteggiati da un sistema che ad un tratto ha inquisito tutti coloro che amavano ad esempio sfrenarsi nei week end , per scaricare e stemperare le tensioni della

settimana lavorativa .

A volte mi soffermo a pensare alle serate incredibili del Pasha di Riccione dove Marco Trani , Franz imperversavano ed accendevano gli animi della gente o talvolta al Paradiso di Gianni Morri , al Pineta di Max Padovani , al Peter Pan di Massimino , al Cocoricò di Ralf e Claudio Di Rocco , ai grandi dell’animazione come il Principe Maurice , la Pinina Garavaglia e tanti altri , protagonisti di un mondo che non tornerà più perché lentamente ci è stato proibito ! Ci hanno abilmente diretto verso il baratro della divisione sociale disabituandoci alla giovialità !

Nel tempo abbiamo assistito ad una vera e propria escalation di privazioni sino ad arrivare all’apoteosi di questi ultimi due anni di segregazione ! Ma

una società che perde la cultura della gioia , dell’allegria che razza di futuro avrà ?

Un “ sistema “ in cui non sfoghiamo la nostra naturale esigenza di divertimento quanta depressione latente instilla nelle persone ? Quanta vocazione ai lavori pubblico relativi può far nascere ? Quanta predisposizione al sociale agevolare e così via …

La storia di questi ultimi decenni di agghiacciante lento declino se non fosse l’effettiva dura realtà potrebbe essere rappresentata da un film di fantascienza o forse horror , dove un abile regia avrebbe inscenato il progressivo svuotamento dell’energia positiva e solare che ognuno di noi porta con se dalla nascita ! ( Metaforicamente è come se venissimo passati sotto un metaldetector che sulla carta dovrebbe proteggerci dai rischi e dalle avversità ma che di fatto ha la funzione di smagnetizzaci) , di cancellare quel legittimo obiettivo che dovrebbe essere il vero motivo di vita : “ lavorare per avere tempo libero , vivere e divertirci senza paure senza falsi pudori ! “ A noi che abbiamo vissuto queste ( mi si perdoni il gioco di parole ) epiche epoche , resta tanto amaro in bocca : “ ho portato l’esempio delle discoteche romagnole per esemplificare una realtà che ha purtroppo toccato ogni aspetto della nostra vita quotidiana , contribuendo ad aumentare le soglie d’insofferenza e d’intolleranza verso il prossimo , determinando uno scenario di grande confusione e mancanza di valori condivisi .”

Il divertimento sano , corretto e responsabile è socialmente utile e contribuisce in modo determinante all’equilibrio dell’umanità .

MV




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